(Videomakers)

by therhythmbefore

Noi non abbiamo mai fatto dei video prima d’ora. È iniziato tutto con un corso a scuola ci hanno chiesto di proporre un progetto di documentario sulla danza, non un documentario vero, un teaser, un pitch. Io e Andrea ci abbiamo pensato parecchio. Il battere e il levare, la creazione di ogni musica, l’inizio dei tempi, le danze dell’amore degli uccelli di palude, la prossemica umana dell’innamoramento. No. Eravamo fuori strada. Troppo ampio, troppo saggio: a scuola volevano una storia e noi avevamo solo idee. Poi è successo qualcosa, ci siamo intestarditi, ci mancava un tassello. Non sapevamo quale ma eravamo certi della sua esistenza, come accade per la tavola periodica degli elementi di Mendeleev. Cosa lega le danze propriziatorie, le danze di caccia e raccolta al movimento del corpo? Una necessità di movimento primordiale, urgente, che non dipende dalla musica fuori ma da un ritmo interiore. Volevamo una storia di cuore.

È così che abbiamo incontrato Shukri, Chiara, Federica, Ethel, Rosanna, Mauro, Enrico, Francesca, Stefania. Per loro, il gesto iconico dell’hip-hop si raffina e diviene segno, che per un non udente è parola, comunicazione. Loro sono sordi e ballano parlando. Noi ci siamo chiesti come fosse possibile. Ci hanno raccontato di un ritmo interiore, che viene prima della musica, su cui la musica si modella.

Io e Andrea ci siamo guardati. E abbiamo pensato che per una storia come questa vale la pena imparare a filmare.

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